Cucine: linee guida al progetto

Diamo uno sguardo ad alcuni consigli tecnici per inserire i componenti e gli accessori nei vari modelli di cucine proposti dal mercato.

Dalla scelta del materiali più consono alle vostre esigenze per comporre il vostro ideale piano di lavoro, il lavello più funzionale, le tecniche di pulizia e manutenzione della vostra cucina, i materiali e tanto altro!

Leggete attentamente quando vi suggeriamo e la vostra cucina sarà sempre come nuova!

Cucine: piano di lavoro o top

Il piano di lavoro, conosciuto anche come top per cucine, in laminato plastico ad alta pressione (HPL) che riveste il piano è un materiale molto resistente che garantisce secondo le norme europee EN 438, alti standard di qualità riferiti alla resistenza al graffio, al calore, alle macchie, all’urto e all’abrasione.

Cucine pulizia

Il piano in marmo o granito si presentano come molto delicati perché porosi (meno nel granito) e quindi facilmente soggetti alle macchie da liquidi versati accidentalmente sulla superficie.

Il marmo, inoltre, è facilmente attaccabile dagli acidi anche deboli contenuti ad esempio nell’aceto o nel limone; il produttore dà in dotazione il prodotto impregnante per otturare i pori e favorire così una migliore asportazione delle macchie; è consigliabile comunque proteggere la superficie con l’apposito impregnante ripetendo il trattamento una o due volte l’anno.

Il piano in agglomerato di marmo o granito è costituito da un agglomerato di marmo naturale o granito per il 95-96% con granulometrie che vanno da 0 a 90 mm unito a resina poliestere per il 4 -5%; esso presenta tutte le caratteristiche proprie del marmo o granito e quindi si devono avere le medesime precauzioni; il vantaggio principale è quello di presentare un’ alta flessibilità nelle forme del piano e la possibilità di essere riparato tramite apposito kit dai danni subiti da abrasivi o da cadute di oggetti pesanti.

Il piano di lavoro sintetico è realizzato con lastra di spessore variabile da 6 mm fino a 20 mm risultato di una miscelazione di polveri minerali (come quarzi, pietre naturali ecc) in percentuali variabili dal 75-95%, pigmenti (2-5%) e resine acriliche (8-25%) supportata o meno da un pannello legnoso (classe E1) o di materiale sintetico (polistirene, stirene,) di spessore variabile; il bordo può essere anch’esso dello stesso materiale della superficie oppure costituito da profili di materiali diversi (alluminio, bordo legno, ABS ecc).

Tale piano, in base al contenuto di resine, offre notevoli vantaggi in termini di compattezza, resistenza all’abrasione, ripristinabilità, inalterabilità agli agenti chimici, assenza di porosità e quindi non assorbimento dei liquidi. Non è sempre facilmente riciclabile.

Costituito da laminato in cui lo spessore delle resine di supporto è di 10 mm, il piano in laminato stratificato è incollato su di un supporto costituito da un pannello di particelle di legno (classe E1) ignifugo e idrofugo di spessore 38 mm.

Grazie alle sue caratteristiche meccaniche è estremamente resistente alle abrasioni e agli urti oltre a presentare assoluta impermeabilità ai liquidi.

Cucine manutenzione impianti

Il piano in acciaio inox è composto da un piano di particelle di legno (classe E1) rivestito da lamiera di acciaio AISI 304 2B con finitura ScotchBrite e spessore 1 mm; esso è perfettamente inattaccabile dalle macchie e presenta caratteristiche di assoluta idoneità al trattamento igienico dei generi alimentari in cucina.

Bisogna comunque evitare l’uso di oggetti appuntiti o prodotti abrasivi che possono rovinare la superficie in quanto l’acciaio non ha una grande resistenza al graffio. Un grande vantaggio di tale piano è che si possono saldare direttamente le vasche del lavello ed il piano di cottura ottenendo continuità ed evitando punti di giunzione che possono trattenere lo sporco.

Realizzato con piastrelle di ceramica smaltata, gres porcellanato, o pietre naturali incollate su un pannello in legno multistrato idrorepellente e stuccate con materiale impermeabile; il piano piastrellato presenta una  superficie in ceramica ed è inattaccabile dalle macchie, ma lo smalto si può scheggiare se urtato con oggetti appuntiti (GRÈS = Ceramica con impasto vetrificato, bianco o colorato, priva di smalto. Appartengono a questa categoria anche il klinker, il grès salato e i grès fini per uso domestico.

Il termine grès porcellanato, indicate determinate piastrelle ottenute per pressatura, con porosità totale molto bassa, costituite da un impasto chiaro che può essere anche uniformemente colorato o variegato per mezzo di miscele di polveri e granuli di diverse dimensioni e colori).

La composizione dell’impasto è molto simile a quella di un grès chiaro ma le materie prime sono selezionate in modo di contenere al minimo la percentuale di ossido di ferro. L’impasto è pressato con carichi specifici superiori del 50% rispetto al grès chiaro smaltato.

La cottura nelle cucine classiche, è condotta con cicli inferiori a un’ora e temperature intorno a 1200°C. Le piastrelle possono essere anche lucidate, prima o dopo la posa in opera, in modo da esaltarne le qualità estetiche. È resistente al gelo, agli acidi e alle basi, ha bassissima porosità ed un’elevata resistenza meccanica.

Prezioso il piano in vetro nelle cucine,  è costituito da una lastra di vetro extra-light di spessore 12 mm colorata e sottoposta a trattamento di tempra powertech per una maggiore resistenza all’urto; essa viene incollata su un supporto legnoso (pannello di particelle di legno classe E1 V70) idrorepellente di spessore variabile dove è applicato un profilo alluminio anodizzato lungo il bordo. Tale piano offre vantaggi in termini di impermeabilità , resistenza alle macchie, e igienicità

Cucine: pulizia del top

I piani in laminato, sintetici e piastrellati nelle cucine, vanno puliti con una spugna bagnata con un normale detergente liquido, da evitare sono i prodotti molto abrasivi; sui piastrellati non utilizzare assolutamente pulitori a vapore per le fughe, ma si consigliano prodotti in gel anti-calcare.

Cucine piano inox

I piani in acciaio inox delle cucine, tendono a macchiarsi con il calcare contenuto nell’acqua, ma oggi esistono dei prodotti specifici che tolgono le macchie con poca fatica; attenzione inoltre a non utilizzare detersivi che contengono cloro o suoi composti e nulla di abrasivo (creme, detersivi in polvere, pagliette metalliche ecc) perché l’acciaio tende a graffiarsi facilmente.

Infine, per pulire le superfici di marmi, graniti ed agglomerati utilizzare solo acqua e sapone evitando detersivi liquidi; è importante rimuovere subito lo sporco, a macchia fresca, perché dopo un po’ di tempo, le diverse sostanze possono penetrare nei pori del materiale; nel caso però della presenza di aloni o macchie basta strofinare con un impasto di bicarbonato e acqua, lasciare agire e pulire poi con una normale spugna domestica bagnata; è, inoltre, molto importante rinnovare periodicamente il trattamento impermeabilizzante tramite gli appositi prodotti.

Cucine: lavello

I lavelli in acciaio inox si suddividono in due tipologie: mono-stampo che sono ricavati da un unico foglio ed hanno le vasche meno profonde e l’acciaio più sottile e quelli con vasche saldate che sono più profondi e squadrati e quindi capienti.

Il lavello di acciaio tende a mettere in risalto le macchie d’acqua ed i depositi di calcare che però è possibile asportare tramite i normali prodotti specifici oggi in commercio.

Esiste anche la finitura goffrata o cosiddetta “antigraffio” che presenta sulla superficie disegni geometrici in rilievo tale da rendere i lavelli meno soggetti ai graffi; la loro pulizia però è più difficoltosa.

Composto di resine e cariche minerali polimerizzate in stampo, il lavello in resina, è inattaccabile dagli agenti chimici e dalle macchie, ma con il tempo può perdere elasticità e rompersi in seguito agli shock termici subiti (esempio acqua fredda – calda); la sua pulizia che inizialmente è molto semplice, si complica nel tempo perché sulla superficie si formano dei micrograffi che trattengono lo sporco.

Non è facilmente riciclabile. Per le caratteristiche dei vari materiali dei diversi lavelli fare riferimento a quanto riportato per i piani di lavoro.

Infine, il legno è un materiale naturale con le caratteristiche che ne derivano; la differenza di venatura o tonalità tra le varie parti non può pertanto essere considerata motivo di reclamo.

il marchio Cucine Lube ha comunque inserito, per esempio, all’interno del suo sistema. Qualità dei rigorosi controlli di finitura ed accoppiamento dei legni in modo da ridurre al minimo eventuali problemi.

L’esposizione del legno alla luce diretta del sole può causare variazioni di colore; con il tempo comunque il legno matura e può assumere una tonalità leggermente diversa che non deve essere considerata un difetto; non bisogna infine dimenticare che esso si comporta, anche dopo lavorato come un prodotto vivo variando il suo volume al variare dell’umidità dell’ambiente.

Cucine: pulizia 

Se il lavello presenta parti in legno o impiallacciate, pulire delicatamente con un panno umido ed asciugare con cura; evitare l’uso di detersivi e spray non specifici per il legno che potrebbero danneggiare la lucentezza della vernice; asciugare in ogni caso eventuali gocce d’acqua e vapore per evitare scrostature di vernici in particolare sotto il lavello.

Da non utilizzare assolutamente prodotti contenenti solventi (acetone, ammoniaca, ecc).

Cucine pulizia inox

Nel caso in cui, vi siano delle parti in laminato plastico, polimerico o nobilitato, pulire con un panno morbido (in microfibra) inumidito con acqua calda e sapone neutro. Riasciugare sempre con cura le superfici trattate.

Non utilizzare prodotti aggressivi (es. sgrassatori), alcool, solventi o detergenti di altro tipo, né spugne abrasive e supporti simili che potrebbero rigare in modo definitivo le parti sottoposte a manutenzione.

Le parti laccate vanno pulite con un panno morbido e detergente liquido, quindi risciacquare ed asciugare con cura; non utilizzare prodotti abrasivi o che contengono alcol o solventi (acetone, trielina o ammoniaca).

Cucine: massima manutenzione!

I piani in laminato, sintetici e piastrellati vanno puliti con una spugna bagnata con un normale detergente liquido, da evitare sono i prodotti molto abrasivi; sui piastrellati non utilizzare assolutamente pulitori a vapore per le fughe, ma si consigliano prodotti in gel anti-calcare.

I piani in acciaio inox tendono a macchiarsi con il calcare contenuto nell’acqua, ma oggi esistono dei prodotti specifici che tolgono le macchie con poca fatica; attenzione inoltre a non utilizzare detersivi che contengono cloro o suoi composti e nulla di abrasivo (creme, detersivi in polvere, pagliette metalliche, ecc.) perché l’acciaio tende a graffiarsi facilmente.

Infine per pulire le superfici di marmi, graniti ed agglomerati utilizzare solo acqua e sapone evitando detersivi liquidi; è importante rimuovere subito lo sporco, a macchia fresca, perché dopo un po’ di tempo, le diverse sostanze possono penetrare nei pori del materiale; nel caso però della presenza di aloni o macchie basta strofinare con un impasto di bicarbonato e acqua, lasciare agire e pulire poi con una normale spugna domestica bagnata; è, inoltre, molto importante rinnovare periodicamente il trattamento impermeabilizzante tramite gli appositi prodotti.

Cucine: Sedie e Tavoli

Per la pulizia dei piani dei tavoli basterà seguire, materiale per materiale, gli accorgimenti validi per i piani di lavoro; per i piani impiallacciati o in legno riferirsi al paragrafo riguardante il legno. Controllate infine periodicamente che i bulloni utilizzati per fissare le gambe siano ben serrati.

Riguardo alle sedie in legno o laccate valgono le stesse indicazioni riportate nei paragrafi precedenti; per quelle con struttura in metallo la pulizia normale può essere fatta con un panno morbido leggermente imbevuto di acqua o alcol; il fondino in paglia naturale o sintetica non richiede particolari attenzioni, è bene comunque proteggerlo con un cuscino per far sì che si conservi a lungo.

Ricordare infine che le sedie non sono adatte ad un uso esterno e che vanno utilizzate sempre con le quattro gambe appoggiate sul pavimento.

Cucine: accessori e componenti

La manutenzione e pulizia delle cerniere.  Per una lunga durata delle cerniere dei mobili è bene non forzare mai l’angolo di apertura delle ante né aggrapparsi ad esse quando sono aperte, evitate infine di lasciare aperte confezioni o flaconi di detersivi o altri prodotti chimici che potrebbero causare ossidazione nel tempo.

I bordi tendono a screpolarsi soprattutto a causa del calore del forno o dei vapori emanati dalla lavastoviglie; Lube, per esempio, utilizza per incollare i propri bordi colle poliuretaniche termoindurenti ad altissima resistenza a calore ed umidità; si raccomanda comunque di aprire la lavastoviglie solo quando è completamente raffreddata e di asciugare sempre eventuali gocce.

Le mensole e le cornici: fate pure  riferimento alle avvertenze descritte nei paragrafi precedenti riguardo ai piani in laminato e al legno.

I telai alluminio e gli zoccoli sono da pulire con un panno morbido e detergente liquido, risciacquare ed asciugare con cura; non utilizzare assolutamente prodotti abrasivi.

I pomelli e le maniglie: essi sono protetti da una speciale pellicola protettiva anti-macchia e anti-impronta, pertanto è da evitare l’uso di prodotti abrasivi o solventi (acetone, trielina o ammoniaca) che ne comprometterebbero l’integrità, usare invece una panno umido ed asciugare con cura).

Cucine: elettrodomestici

La collocazione degli elettrodomestici all’interno della propria abitazione non deve essere lasciata al caso, ma studiata in maniera razionale in modo da ottenere le migliori condizioni di funzionamento e praticità d’uso.

Eccovi qualche suggerimento per l’installazione e il corretto uso degli elettrodomestici nell’ambiente-cucina.

Controllare periodicamente lo stato dell’impianto elettrico ed in particolare l’efficienza dello scarico a terra; Non fare la manutenzione degli elettrodomestici senza aver prima staccato la spina o l’interruttore; Evitare di far funzionare o di toccare gli elettrodomestici quando si è a piedi nudi e quando il pavimento è bagnato; Si consiglia di non utilizzare adattatori e prese multiple, la spina dell’apparecchio deve essere l’unica collegata alla presa per evitare surriscaldamenti e creare cortocircuiti.

Cucine pulizia cappa

Inoltre l’impianto elettrico della cucina deve prevedere un interruttore differenziale generale che a sua volta comanda un singolo interruttore di sicurezza per ogni elettrodomestico.

Per un corretto funzionamento, la colonna frigo necessita di un’areazione continua che viene garantita da uno speciale fondo in plastica preforato che permette al flusso d’aria di entrare da sotto la porta del mobile e di uscire dalla parte superiore; quindi non posare nulla sopra e sotto le colonne.

E’ sconsigliato inoltre collocare il frigorifero vicino ad una fonte di calore tipo un forno, un piano cottura o un termosifone. Assicurare, comunqu,e tutte le colonne con un apposito piastrino di fissaggio a muro contro il pericolo di ribaltamento.

E’ importante utilizzare la cappa aspirante perché cattura i fumi liberandoli all’esterno; essa pero deve essere collegata ad una canna fumaria dedicata con apposito tubo; non collegare la cappa ad una canna fumaria che ospita già altri scarichi come caldaie o camini.

Il filtro anti-grasso in fibra sintetica tipo “usa e getta” va cambiato ogni 2 mesi. Il filtro anti-grasso in metallo va lavato in lavastoviglie ogni 2 mesi.

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