Kitsch Stile ed Eccesso

Il  kitsch è diventato da anni sinonimo di lusso, ma anche di design accattivante, eccitante, sensuale, che osa a volte fino all’estremo, sfociando in uno stile retrò, o ultramoderno, azzardando accostamenti e linee talvolta non ancora esplorate.

Elementi dal lontano passato come le gambe di forma leonina ed elementi del più contemporaneo design, come le linee curve e sinuose delle sedute vengono fusi insieme in prodotti unici. Elementi d’arredo come capolavori, diventano colpi di scena spettacolari, protagonisti indiscussi dell’ambiente. Un utilizzo di forme curve, che possano esprimersi nell’arredamento, questa nuova tendenza entra a far parte nelle abitazioni di lusso.  La casa Kitsch appare un’abitazione tra arte e moda, colorata, volutamente fuori dagli schemi.

Negli ambienti eccentricamente creati si abbandona l’idea del minimalismo di alcuni interni contemporanei, per far largo all’esuberanza del colore, forte deciso, senza mezzi toni. In questo stile regnano estro, curiosità, ricerca e colpi di scena.

La ricerca dei designer che sperimentano di volta in volta materiali e soluzioni, tessuti haute counture, interventi creativi che celebrano la creatività libera, il barocco, il piacere per l’eccesso e il dettaglio glamour. I colori impiegati per creare un ambiente esasperatamente eccentrico sono le tinte che variano dal giallo limone, verde acido, colori dal sapore contemporaneo e decisamente presenti negli ambienti, divenendo lo sfondo per opere d’arte di design.

In architettura e nel design il kitsch viene definito uno stile composto da qualsiasi oggetto la cui forma non derivi dalla funzione.  Il termine Kitsch è bavarese e ha fatto la sua comparsa, con l’attuale significato estetico, a Monaco verso il 1860. Esso significa, al suo apparire, fare del vecchio col nuovo, impasticciare, lavorare di copia; per lo più viene applicato al mobilio. Si diffonde poco a poco negli ambienti artistici come aggettivo dispregiativo e diventa termine d’uso corrente nella letteratura critica tedesca tra il 1920 e il 1940.

È Kitsch una copia a buon mercato, fatta con materiali di qualità mediocre.

Quando l’uso del kitsch viene eseguito in modo sofisticato, come succede quando si vuole raggiungere l’eleganza attraverso l’impiego di elementi stravaganti, c’è una ricerca nel tessuto nel colore e questo connubio, quindi kitsch sofisticato è chiamato camp.

L’esasperazione nell’accostamento di materiali pregiati come ad esempio il rovere a pavimento, e un rivestimento a parete quale potrebbe essere o una pittura dai toni forti e decisi, o anche l’impiego di una carta da parati floreale, dona decisamente un aspetto elegante e ricercato al nostro appartamento.

Entrare in un ambiente arredato attraverso il kitsch sofisticato è come aprire un baule magico da dove spuntano pezzi originali stuzzicando le sensazioni degli utenti. Questo stile significa anche personalizzazione attraverso il tessuto, il colore, di oggetti ormai abbandonati dalla loro funzione o pelle originale, regalando uno stile senza tempo agli ambienti.

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