Rivestimenti naturali: salvaguardare la salute

I rivestimenti naturali interni alla vostra abitazione sono una scelta intelligente se si vuole salvaguardare la salute della famiglia dall’uso di prodotti chimici nocivi.

Sono molteplici le cause della presenza di aria non salutare nelle nostre case, polvere, germi e batteri, formaldeide, radon, cucine a gas, detergenti chimici, camino, candele accese (se contenenti piombo nello stoppino), ceramiche, vernici, materiali di rivestimento, smog, caloriferi tradizionali, ecc.

Rivestimenti naturali interni

Dopo aver sentito tutte queste cose una persona sarebbe preposta a cambiare i suoi caloriferi e prendere un depuratore d’aria, una scelta di certo molto buona che possiamo abbinare pure alla decorazione delle nostre case. Difatti di caloriferi e depuratori in commercio ce ne sono tantissimi, magari da abbinare all’aroma terapia utilizzando oli essenziali, di certo la casa sarà molto più accogliente e, soprattutto, depurata se non si sono usati rivestimenti naturali.

Altre cose che ci aiuteranno riguardano i materiali da costruzione e  l’uso di rivestimenti naturali. Quindi se abbiamo in mente di cambiare qualche stanza della nostra casa cerchiamo di seguire le seguenti regole:

  • Utilizzare materiali per rivestimenti naturali, non attirano la polvere.
  • Usare piastrelle radianti, evitano gli spostamenti d’aria con eventuale pulviscolo.
  • Usare vernici a base d’acqua.
  • Per le superfici esterne della casa usare piastrelle anti-smog.
  • Utilizzare rivestimenti naturali ceramici a base di biossido di titanio, quando vengono colpiti dalla luce producono ossigeno attivo che trasforma batteri e gas inquinanti in sostanze eco-compatibili.

Ma ci sono anche altri metodi meno costosi, rispetto ai rivestimenti naturali, per ottenere lo stesso un buon risultato e un aria respirabile, com’è quello dell’utilizzo di piante apposite che hanno particolari caratteristiche. Sono piante che possiamo trovare tranquillamente in qualsiasi vivaio, piante da appartamento, ma mi raccomando alla cura, informatevi bene su come vanno tenute. Vediamo quali sono.

  • La felce di Boston, rimuove la formaldeide dall’aria, circa 20 microgrammi all’ora.
  • L’areca elimina xilene e toluene, 19 microgrammi all’ora.
  • Lo spatifillo, elimina l’acetone, il benzene, l’ammoniaca, il metanolo e la formaldeide.
  • L’edera variegata in piccoli vasi, elimina la formaldeide.
  • L’anturio, elimina efficacemente l’ammoniaca, lo xilene e il toluene.
  • La dracena marginata elimina il toluene, lo xilene, la formaldeide, e altri inquinanti.
  • Lachamaedorea elegans elimina l’ammoniaca.
  • il falangio variegato elimina inquinanti ambientali come lo smog.
  • La sansevieria trifasciata, elimina l’anidride carbonica anche di notte.
  • Il ficus benjamina assorbe la formaldeide.
  • La palma di bambù elimina tricloroetilene, benzene e formaldeide
  • La phalenopsis assorbe xilene e toluene.

Quindi possiamo usare queste piante sia per depurare e igienizzare l’aria che per decorare i nostri ambienti se non si posseggono rivestimenti naturali che abbassano il tasso di agenti chimici presenti nell’aria.

Rivestimenti naturali: la pittura

Pitturare è una di quelle attività per rinnovare l’abitazione d’entità medio – bassa nella quale gli abitanti più coraggiosi possono persino tentare d’avventurarsi da soli senza affidarsi a specialisti, anche utilizzando prodotti per rivestimenti naturali.

Rivestimenti naturali pittura

È infatti consuetudine, anzi buon uso, ridipingere ogni ambiente della casa appena acquistata. Ciò ha finalità igieniche, ma anche approfitta dell’assenza di mobili (pre-trasloco), rendendo l’opera più veloce e pratica. Soffitto e pareti richiedono tempere differenti, la prima maggiormente isolante, la seconda generalmente “lavabile”, per andar in contro alle possibili macchie che le zone più raggiungibili possono dover sopportare.

Capita spesso, infatti, che sedie, divani, mobili e tavoli striscino sulle pareti lasciando segni più o meno profondi. Si può trattare di tracce di colore scuro o, peggio ancora, di solchi. Quest’ultimo caso è certamente il più fastidioso. E’ difficile rimediare in modo invisibile in maniera artigianale, soprattutto se non si sono conservate parti delle pitture adoperate, ma anche le tracce scure non vanno sottovalutate. Se queste, infatti, si rivelano essere particolarmente nere ed estese, non basta pennellarci del nero sopra per liberarsene. Potrebbe rivelarsi necessario scartavetrare o insistere con diverse pennellate, due o tre mani, attendendo di volta in volta che la precedente abbia avuto modo d’asciugarsi a sufficienza.

Le camere dei bimbi sono spesso teatro di piccoli disastri sul muro. Scarpe lanciate distrattamente, giocattoli strisciati, pennarelli e pastelli d’ogni tipo, impronte di mani e piedi, sono le più tipiche testimonianze che i bambini sono soliti tracciare sui muri di casa. A queste ed altre peripezie i genitori di casa devono saper porre rimedio. Laddove una semplice spugnetta imbevuta con un po’ di sapone non riesce ad opporre soluzione, è necessario osare di più. Occorre anche in questo caso pitturare nuovamente ed è un lavoro che, si sa, potrebbe rendersi nuovamente necessario di lì a breve.

Pitturare potrebbe rivelarsi un’attività più difficile del previsto, e quindi è da tenere in serie considerazione l’ipotesi di affidarsi a pittori professionisti e abituati a svolgere questo lavoro. Con il fai-da-te si potrebbe risparmiare qualcosa all’inizio, ma le continue pratiche di manutenzione in caso di errori, vanificherebbero ogni risparmio.

Il rispetto ed il fascino degli accostamenti dei disegni e dei colori per le pareti è estremamente importante. Se si sceglie un motivo dominante grande e pieno, il secondo dovrà essere meno importante e meno appariscente, anche se solo accennato, oppure una tinta unita. Se in casa si hanno mobili importanti, magari d’antiquariato, il pattern sarà preferibilmente semplice. In un’abitazione tutto sommato neutra il segreto è quello di dare “peso ai muri”. In funzione di questo si sceglie quindi la parete da decorare, che potrà essere quella vicino al tavolo da pranzo, quella intorno al camino, dietro al divano o alla testata del letto.

Rivestimenti naturali pittura ad acqua

Nel decoro è sempre bene “giocare” con il micro e con il macro, quanto ai colori, sbaglia chi pensa di usarne uno solo. Meglio invece abbinarne due, per esempio la carta da zucchero ed il giallo paglierino, e poi declinarli nelle diverse stanze. Per quanto riguarda i materiali, i rivestimenti naturali più nuovi vanno dal sughero, trattato e colorato, alla paglia e poi le carte da parati con morbide pennellature.

Anche i disegni si personalizzano, come i disegni geometrici fai-da-te colorando le campiture. Sui muri bianchi di una camera da letto, per esempio, si potranno anche far scrivere con varie calligrafie poesie d’amore, oppure fare realizzare da una decoratrice una grafia floreale, dai toni rilassati.

Le vernici ecologiche per rivestimenti naturali, sono inodore e a base di acqua, quando trattate sul legno, hanno la caratteristica di non penetrare nel legno e non rimanendo in superficie, i graffi risultano meno visibili.

Rivestimenti naturali non chimici

D’altro lato anche i collanti ecologici e i rivestimenti naturali hanno molti vantaggi, ovvero, totale assenza di solventi, alcool, acqua ed ammine; sono inodore, non rilasciano sostanze volatili ed esalazioni nocive sia durante, che soprattutto dopo l’uso ed evitano in questo modo il manifestarsi di forme allergiche.

Le vernici ed i collanti ecologici per rivestimenti naturali, scaturiscono da un bisogno di utilizzare prodotti naturali per un reale rispetto della natura, dell’ambiente e soprattutto, rispetto per noi stessi, inoltre, sul materiale quale il legno, rilasciano uno speciale strato in grado di formare una barriera protettiva tra il legno ed il calpestio, questo significa sintetizzare e dare valore al bene stesso.

Rivestimenti naturali: sostanze nocive

Formaldeide è il nome di un gas nocivo presente anche nelle nostre case che si trova in alcuni collanti, resine e materiali che servono per produrre gli arredi ottenuti dalla distillazione del petrolio. Presenta un odore forte e pungente; è nocivo per la salute dell’uomo e provoca irritazione alle mucose nonché iperattività bronchiale e asma.

Un modo efficace per ridurre la presenza è quello di areare bene l’ambiente. Anche le piante possono essere d’aiuto a neutralizzare questa sostanza come la felce, il ficus oppure la dracene o lo spatillo, ottima soluzione per arredare gli ambienti della casa e avere una doppia funzione a salvaguardia della nostra salute, soprattutto. C’è un ritorno dell’abitare moderno nell’impiego delle tappezzerie, le carte da parati rappresentano dei mezzi molto efficaci e versatili per rivestire e rifinire le pareti. Scegliere con cura il rivestimento delle pareti, la tonalità e le texture più adatte a creare  un’atmosfera accogliente, risulta essere la parte fondamentale nel processo di funzionalità di un ambiente in cui si prediligono rivestimenti naturali.

Rivestimenti naturali: carta da parati 

Uno dei metodi che rientrano nella cerchia dei rivestimenti naturali è proprio la carta da parati. Gli effetti decorativi ottenibili sono estremamente vari possono avere, infatti, fondo unico a tinta unita o presentare decorazioni di svariate tipologie. In relazione al tipo di materiale usato per il rivestimento, le utilizzazioni possono essere molto diverse e tali da coprire, qualsiasi esigenza esistente. Si hanno diverse tipologie di carta da parati , si ha la carta sintetica, la carta non trattata , l’effetto stoffa regalato dalla nuova tecnologia, si ha l’imbarazzo della scelta del materiale presente sul mercato oggi. Accanto alle carte tradizionali con disegni e colori impressi, si trovano sul mercato tipi di rivestimenti  vinilici che hanno la caratteristica di essere completamente impermeabili e quindi anche resistenti all’umidità.

Rivestimenti naturali carta da parati

Tuttavia l’aspetto estetico della posa in opera cambia a seconda del materiale impiegato si avrà l’effetto seta a parete , con la carta resistente all’acqua avremo colori dai toni più vivi e brillanti. Si hanno carte da parati in vinile su supporto in tessuto non tessuto. Le carte lavabili possono dunque essere impiegate in ambienti in cui l’umidità dell’aria è elevata e  dopo un serie di trattamenti vengono rese anti-polvere facilmente lavabili.

Volendo tappezzare un locale con rivestimenti naturali, risulta sempre abbastanza difficile calcolare, la quantità di materiale necessario per completare l’ambiente. Bisognerà allora farsi fare sempre preventivi, secondo i diversi tipi di materiale, dove sui preventivi si hanno scarse possibilità di controllo perché non si conosce il metodo di calcolo per ottenere quelle determinate cifre.

Come possiamo renderci conto dei costi approssimativi, tenendo presente il prezzo a rullo di ciascun materiale ed il costo a metro quadro della mano d’opera impegnata, sarà possibile formarsi un quadro economico della situazione in base alla quale si effettuerà più conveniente.

Commercialmente i rotoli di parato hanno delle dimensioni standard il prezzo si intende per metro lineare, ossia la quantità in lunghezza di un rullo che viene utilizzata. Dunque per procedere al calcolo bisogna per prima cosa calcolare l’intero perimetro del locale da rivestire, al risultato ottenuto si sottraggono le superfici che non andranno rivestite, come ad esempio finestre e porte. Una volta effettuato questo calcolo, in base al tipo di rullo che avete scelto, quindi che avrà delle dimensioni specifiche sia in altezza che in lunghezza, si calcolano quante altezze servono per coprire l’intero perimetro, dividendo il perimetro per l’altezza del rotolo.

Fatto questo calcolo è necessario stabilire come ogni singolo rollo può essere sfruttato in lunghezza a questo scopo si divide la lunghezza del rullo per l’altezza del locale. Conoscendo questi dati è possibile ricavare il numero di rulli necessari per il rivestimento del locale, attraverso la divisione del numero di altezze necessarie a coprire l’intero perimetro per la quantità sfruttabile dell’intero rullo. Le tappezzerie murarie per rivestimenti naturali, possono essere sistemate su qualsiasi tipo di parete sia essa nuova o vecchia.

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