Serramenti in PVC: linee guida al risparmio

I serramenti in PVC rappresentano una soluzione davvero innovativa perché agevolano il risparmio, isolano la casa dal freddo e dai rumori e, non inquinano!

In Italia i serramenti in PVC sono molto diffusi, pensate che coprono circa il 20% del mercato, mentre, in altri Paesi, queste quote per i serramenti in PVC, salgono anche al 70%, soprattutto al nord (Germania, Austria, Inghilterra).  I serramenti in PVC sono il modo più efficace per risparmiare sia in termini economici che ambientali.

Continuate la vostra lettura per scoprirne i vantaggi economici e isolanti dei serramenti in PVC!

Serramenti in PVC: come isolare la casa

La capacità del PVC di isolare l’interno della casa da freddo, pioggia, umido, vento e rumore permette di mantenere il caldo più a lungo. Inoltre, nelle città, porte e finestre possono anche riparare dall’inquinamento acustico, isolando dai rumori. Inoltre, le considerazioni legate al risparmio energetico invernale valgono anche per la stagione estiva.

Serramenti in PVC

I serramenti in PVC, grazie alle loro eccellenti caratteristiche isolanti, consentono infatti di ridurre il consumo derivante dall’uso dei condizionatori nei mesi più caldi. Inoltre, questo materiale ha una lunga durata, non richiede manutenzione ed è facilmente riciclabile.

Serramenti in PVC: caratteristiche peculiari 

Il cloruro di polivinile, in breve PVC è un materiale termoplastico ricavato da materie naturali quali il sale e il petrolio. La polvere di PVC viene prodotta in diverse fasi. Il PVC è una delle materie plastiche più versatili, più economiche e più diffuse che presenta caratteristiche di grande durata. I prodotti in PVC sono omologati come materiali edili e sono ben noti agli architetti. Per tubazioni, grondaie, rivestimenti esterni, coperture, pareti continue in vetro, rifiniture interne e canaline per cavi l’uso del PVC é ovvio come per le finestre, le avvolgibili e le imposte. L’utilizzo nel lungo periodo dà sempre risultati molto positivi, sia dal punto di vista economico che ecologico.

I prodotti utilizzati nell’edilizia devono rispondere ai massimi requisiti in merito a: resistenza al vento ed alle intemperie, alta stabilità, perfezione di superficie, resistenza al caldo e al gelo, facilità d’uso e di manutenzione e tutto questo nel tempo.

Serramenti in PVC: risparmiare sul riscaldamento

Prendendo a riferimento la superficie totale della finestra la perdita di calore può essere ridotta a meno di un quarto in confronto alle vecchie finestre a vetro semplice. A questo scopo è necessario montare dei vetri termici speciali. Ma anche con le normali lastre in vetro isolante è possibile ridurre sensibilmente la fattura del riscaldamento.

Le finestre con vetri semplici si appannano o si “brinano”, per il semplice fatto che le lastre sono troppo fredde e l’umidità presente nell’ambiente si condensa o si cristallizza. L’alto isolamento termico dei moderni profili per finestra, in combinazione con il vetro isolante, impedisce praticamente la formazione di condensa sulle finestre.

I nostri nonni avevano addirittura previsto delle canaline in tutta regola nel telaio della finestra per raccogliere la condensa che spesso colava copiosamente.

In questo caso si può veramente parlare di facilità di manutenzione. La superficie perfettamente liscia e satinata assorbe ovviamente meno sporco, asciutto, umido o aggressivo che sia, di quanto non lo faccia una vernice screpolata. Per la manutenzione ordinaria è normalmente sufficiente un detergente neutro.

Serramenti in PVC: perché sceglierli!

Scegliere i serramenti in PVC significa preservare il verde delle foreste. Il PVC è costituito per il 57% da sale e per il restante 43% da petrolio. Si tratta quindi di un materiale termoplastico di origine prevalentemente naturale, che fa un uso ridotto di materie prime a disponibilità limitata e non rinnovabili. In particolare, il PVC impiegato per la realizzazione di serramenti è un PVC cosiddetto rigido, perché esente da plastificanti. E’ indicato per tale impiego proprio per un insieme di caratteristiche che lo rendono particolarmente idoneo all’ambito specifico: insensibile agli acidi, inattaccabile dai microorganismi delle muffe ed autoestinguente, presenta una elevata rigidità ed è un ottimo isolante termico.

Scegliere i serramenti in PVC significa difendere una produzione pulita. Confrontata con la trasformazione di materiali alternativi, quali il legno o l’alluminio, la lavorazione del PVC determina una produzione modestissima di polvere, un’ emissione minima di ossido di carbonio ed una bassa diffusione di anidride solforosa.

Serramenti in PVC open space

Scegliere i serramenti in PVC significa ridurre l’inquinamento. La produzione del PVC richiede un impiego ridotto di energia, che risulta in ogni caso inferiore a quella necessaria per produrre altri materiali, come ad esempio l’alluminio. Inoltre, i serramenti in PVC garantiscono un elevato isolamento termico consentendo un ulteriore risparmio energetico per il minor consumo degli impianti di riscaldamento e di condizionamento degli edifici, con conseguente riduzione dell’inquinamento dell’aria.

Scegliere i serramenti in PVC significa sostenere l’etica del riciclaggio. Oggi è possibile recuperare gli sfridi derivanti dall’ estrusione del profilato, i residui di produzione del serramento ed i vecchi infissi in PVC, reintegrandoli nel circuito produttivo. Gli sfridi di PVC vengono macinati e termo-refusi nell’estrusore.

Serramenti in PVC: tecnolgia e innovazione

Tecnologia che difende dalla pioggia. Il PVC è un materiale che non assorbe acqua: la termosaldatura degli angoli rende infatti la finestra un corpo solidale, continuo e privo di giunzioni. La particolare sagoma del profilo, inoltre, facilita lo scivolamento della pioggia all’esterno. In ogni caso, la finestra in PVC consente l’evacuazione di eventuali infiltrazioni attraverso camere di drenaggio. La struttura in acciaio contenuta nel profilo ed ancorata ad esso conferisce all’infisso un’eccezionale stabilità dimensionale. Un’ulteriore impermeabilizzazione della finestra è svolta anche dalle guarnizioni elastiche sulle battute. In pratica, la tenuta all’acqua dell’infisso in PVC è assicurata anche nelle condizioni meteorologiche più avverse.

Tecnologia che resiste al vento. Per le sue caratteristiche strutturali, la finestra in PVC costituisce una solida barriera alla forza meccanica del vento. Questo infisso permette inoltre l’applicazione di elementi supplementari di chiusura e tipi di vetro per zone particolarmente esposte, in modo da assicurare il massimo comfort e la massima sicurezza all’ utente, anche in presenza di sollecitazioni estreme.

Tecnologia che risparmia energia. Il PVC è un buon isolante termico. Per questo la finestra in PVC costituisce un ottimo diaframma fra esterno ed interno dell’abitazione per le massime o minime temperature.
Ne consegue la riduzione notevole dei consumi energetici imputabili ad impianti di climatizzazione o di riscaldamento. All’isolamento chimico – fisico del PVC, si sommano le altre caratteristiche costruttive quali, ad esempio, le camere plurime, tipiche di questo genere di serramento.

Tecnologia che fa silenzio. L’infisso in PVC costituisce di per sé un’importante protezione dall’inquinamento da rumore esterno. Se a ciò si aggiunge che le guarnizioni assorbono le vibrazioni del vetro e che il profilo multi-camera arresta le onde sonore, si ottiene un effetto isolante elevatissimo, ulteriormente esaltato dall’impiego di vetri appropriati.

Tecnologia che controlla il passaggio dell’aria. Per il sistema costruttivo del telaio e per la presenza di guarnizioni opportunamente posizionate, l’infisso in PVC non consente la penetrazione di correnti d’aria all’interno dell’ambiente.Tale chiusura non è così ermetica però da non consentire il ricambio d’aria. L’eventuale inserimento di sistemi d’aerazione può graduare tale ricambio secondo le necessità dell’utente.

Serramenti in PVC per finestre

Tecnologia che economizza la manutenzione. La finestra in PVC presenta due prerogative importanti ai fini della lunga vita del prodotto: asetticità ed insensibilità agli agenti atmosferici, unita all’elasticità ed alla morbidezza delle guarnizioni. Inoltre, per la sua composizione omogenea, l’infisso in PVC non richiede alcuna verniciatura periodica o ristrutturazione, ma solamente una semplice pulizia con soluzioni acquose di saponi o detergenti tensioattivi.

Tecnologia che difende dal fuoco. Il fatto che il PVC contenga nella propria struttura il 57% di cloro, lo rende di per sé un polimero ignifugo. La presenza di cloro, sostanza altamente ignifuga, migliora infatti notevolmente il comportamento al fuoco del PVC, sino a renderlo in grado di rallentare la propagazione della fiamma. A differenza di altre materie plastiche, il PVC è un materiale autoestinguente e, come tale,non contribuisce ad alimentare la fiamma. Al contrario arresta la combustione non appena allontanato il focolaio.

Come per tutti i materiali utilizzati nell’edilizia, anche il PVC è oggetto di test per quanto riguarda il suo comportamento al fuoco, ritenuto in numerosi paesi europei decisamente positivo. In Francia, ad esempio, il PVC rigido normalmente utilizzato per i serramenti è posizionato nella categoria M1, all’interno della classificazione in ordine crescente che va da M0 sino a M4. In Italia è posizionato nella classe 1 all’interno della classificazione in ordine crescente che va da 0 a 5 (la classe 0 è attribuita ai materiali non combustibili).

Serramenti in PVC: consigli utili 

La Marcatura CE è il logo che attesta la conformità di un prodotto in base ai requisiti di sicurezza attesi dalle direttive comunitarie. CE è l’acronimo di Conformità Europea e non di comunità europea come spesso comunemente si pensa.

Dal 1 febbraio 2010 la Marcatura CE dei serramenti è divenuta obbligatoria, quindi anche quando acquistate dei serramenti in PVC occorre cercare questo logo.

La Marcatura CE dei serramenti fissa un duplice obiettivo: rendere il produttore informato di ciò che produce e commercializza e, specialmente, deve tutelare l’utilizzatore attraverso l’acquisizione di nozioni delle prestazioni del serramento.

Quindi affidatevi a un’azienda che presenta tutti i requisiti che le consentito di ottenere la Marcatura descritta sopra. Per ottenere questo tipo di marcatura l’azienda ha effettuato le ITT (Initial Type- testing*) dei propri serramenti, optando per la “modalità diretta”, con la quale sottopone i campioni prelevati dalla propria produzione ai test previsti dalla legge, presso uno dei laboratori notificati. Solo l’ ITT diretto dà certezza che quanto certificato con la Marcatura CE, corrisponde alle prestazioni effettive delle finestre prodotte dall’azienda.

Molte aziende produttrici di serramenti in PVC decidono, invece, di affidarsi al “Cascading”.

Il Cascading è una procedura che prevede la cessione a cascata (da qui prende il nome il termine) dei risultati dei test per la Marcatura CE eseguiti da soggetti terzi. Per poter attuare il trasferimento di tali dati, viene stipulato un contratto d’uso tra le parti, ovvero tra il costruttore dei serramenti e chi fornisce i vari componenti (profili, guarnizioni, accessori, ecc.)

L’affidamento al Cascading può facilitare le piccole aziende o i piccoli e medi produttori, in quanto semplifica le procedure e mantiene bassi i costi. Il problema delle piccole aziende potrebbe essere, infatti, sostenere i costi della Marcatura CE, soprattutto quando si tratta di eseguire prove di laboratorio.

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