Caldaia a Condensazione: Guida Alla Scelta

La caldaia a condensazione ha un rendimento maggiore perché sfrutta anche il calore dei fumi di combustione.

Riduce da sola i consumi del 15-20% e, quando abbinata al solare termico, vi porta un risparmio superiore al 50%. Funziona bene a basse temperature e spesso viene utilizzata insieme ad un impianto a pannelli radianti, come il riscaldamento a pavimento. Inquina meno, portando risparmio e benessere a tutta la famiglia.

Caldaia a condensazione: modelli

La scelta del modello dipende dalle vostre specifiche esigenze e dalle caratteristiche della casa in cui vivete. Un buon tecnico ti aiuta nella scelta del modello più adatto e identifica la soluzione che più abbatte le spese energetiche. Attualmente il beneficio fiscale per le caldaie è più elevato (65%), rendendo l’acquisto particolarmente interessante. Una caldaia a condensazione vi permette di abbattere la bolletta più pesante: quella del riscaldamento.

I vantaggi delle caldaie a condensazione sono numerosi, per esempio, riscaldate la casa e l’acqua riducendo gli sprechi.

Caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione riscalda la casa e l’acqua con il massimo rendimento perché si regola automaticamente in base alla temperatura esterna: in questo modo gli sprechi sono ridotti.

Caldaia a condensazione: risparmio

La tecnologia a condensazione permette di recuperare il calore dei fumi e ottenere un risparmio fino al 20% sui consumi di gas rispetto a una caldaia tradizionale. Se installate la caldaia a condensazione entro il 31 dicembre 2014 potrete detrarre dalle tasse fino al 65% dei costi.

Caldaia a condensazione: vantaggi e svantaggi

La caldaia a condensazione costa di più di una caldaia tradizionale, ma consente un bel risparmio sulle spese di riscaldamento perché ottimizza i consumi.

Le caldaie a condensazione sono quelle che consentono di ottimizzare al meglio i consumi: al contrario delle tradizionali, infatti, permettono di recuperare e sfruttare anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione (di metano, gpl o gasolio) e del vapore acqueo che i fumi contengono.

Questo consente di sfruttare una risorsa di calore in più, dunque, che nelle caldaie tradizionali invece va dispersa e, di conseguenza, guadagnarci durante l’uso risparmiando sui consumi di combustibile.

Caldaia a condensazione modelli

Dal punto di vista dell’efficienza le caldaie a condensazione ottengono ottimi risultati in gran parte dei casi e in tutte le differenti condizioni di utilizzo.

Il prezzo d’acquisto della caldaia a condensazione è sceso negli ultimi anni. Certo, benché il loro prezzo sia in calo (negli ultimi cinque anni è sceso di circa 500 euro) rispetto alle tradizionali le caldaie a condensazione continuano a costare molto di più, spesso oltre il doppio, un costo che, in alcuni casi, è possibile ammortizzare bene nel tempo grazie, appunto, ai risparmi sui consumi energetici. In altri casi, probabilmente, ci si può accontentare di una caldaia vecchio stile.

Caldaia a condensazione o tradizionale?

Questi apparecchi hanno le prestazioni migliori a temperature basse, quindi quando i termosifoni sono regolati in modo da non essere troppo caldi; comportamento possibile se, ad esempio, la vostra casa è adeguatamente isolata per non disperdere calore: uno dei metodi più adatti a questo tipo di caldaia è quello dei pannelli radianti, che si trovano dietro le pareti, il tetto o il pavimento e sfruttano il calore attraverso un apposito sistema di tubazioni.

Inoltre, un buon risparmio si avrà quanto più si spende in riscaldamento: quindi quanto più la casa è grande e il clima freddo.

Una caldaia tradizionale può essere preferibile anche se la casa è spesso vuota durante il giorno e quindi la caldaia è spenta per molte ore.

Caldaia a condensazione caratteristiche

I risparmi di metano, rispetto all’uso di caldaie tradizionali, ci sono comunque ma, per riuscire a recuperare in un tempo ragionevole l’elevato costo di acquisto della condensazione, se la casa è piccola e ha solo i radiatori, va bene anche usarne una tradizionale, che costa molto meno.

Le migliori marche di caldaie a condensazione presenti oggi in commercio che offrono un modello di caldaia a condensazione delle caratteristiche sopraelencate sono: Baxi, Beretta, Ferroli, Immergas, Junkers e Riello.

Caldaia a condensazione: manutenzione e controlli

I controlli alla caldaia a condensazione sono obbligatori, soprattutto per la sicurezza, di fondamentale importanza, infatti, è tenerla sempre ben pulita. Una corretta manutenzione è l’unica garanzia per un buon funzionamento della caldaia. E comunque i controlli, sono obbligatori per legge.

Le più recenti disposizioni sono state fissate dal Decreto Legge 192/05 che ha ribadito l’importanza del libretto d’impianto: è necessario infatti conservare la carta d’identità della caldaia a condensazione , dove sono riportate le sue caratteristiche, il proprietario, il tecnico manutentore, i dati tecnici dell’impianto e le operazioni di verifica, sia ordinaria che straordinaria.

Per le caldaie a condensazione con potenza inferiore ai 35 kW (di uso casalingo) la manutenzione ordinaria, ovvero un controllo generale e la pulizia, va eseguita ogni due anni se la caldaia ha più di otto anni o il focolare aperto.

Caldaia a condensazione manutenzione

Se la caldaia è di tipo stagno rispetto all’ambiente e ha meno di otto anni, il controllo va fatto ogni quattro anni. Stesso tempo per il controllo del rendimento di combustibile.

Per maggiore sicurezza però i costruttori di caldaie a condensazione consigliano tempi più ridotti per la verifica degli apparecchi: ogni anno la manutenzione ordinaria e ogni due anni il controllo dei fumi.

E’ sempre obbligatoria l’autocertificazione della caldaia a condensazione, ovvero una copia del rapporto di controllo. Ecco perché è sempre necessario rivolgersi a tecnici qualificati.

Caldaia a condensazione: consigli utili

La caldaia a condensazione è efficiente anche se usate a basse oppure alte temperature.

La ragione è che, come spiegato in maniera approfondita in questo articolo, benché sia vero che più bassa è la temperatura di utilizzo, più la caldaia a condensazione riesce a condensare il vapore e quindi a recuperare da esso calore, anche con un utilizzo a temperatura attorno ai 70/75 gradi è possibile ottenere dei risparmi interessanti.

Per farsi un’idea della cosa basta sapere che una caldaia a condensazione di ultima generazione, funzionante con una temperatura di impianto sui 75 gradi, ha un rendimento di circa il 98%, dove invece una caldaia tradizionale, seppure degli ultimi modelli, arriva a circa il 92%. benché il guadagno in efficienza così ottenuto sia contenuto, è pur sempre un fattore che va ad incidere con tutto il suo peso sull’ammontare finale della bolletta energetica.

Si tenga, inoltre, presente che è sufficiente abbassare la temperatura di una quindicina di gradi, per ottenere con una caldaia a condensazione un rendimento che arriva al 100%, facendo però attenzione che parlando di caldaie un rendimento del 100% non significa zero spreco. Per capire chiaramente come vengono usati gli indici di rendimento nelle caldaie si faccia riferimento all’articolo sul rendimento energetico.

La caldaia a condensazione è efficiente anche con radiatori non convenzionali.

Caldaia a condensazione e radiatori Possiamo dire che questa affermazione è almeno parzialmente falsa. E’ certamente vero che i radiatori di dimensioni ampie, scambiando più facilmente il calore con l’ambiente, possono funzionare a temperature di acqua dell’impianto inferiori rispetto a quelli tradizionali, di dimensioni minori, e quindi sfruttare meglio la caldaia a condensazione.

Di fatto, però, la maggior parte dei radiatori installati nelle case è già stata sovradimensionata in sede di progettazione, rispetto a quanto poteva servire per riscaldare appropriatamente l’ambiente, soprattutto per avere un margine di gioco. Per questo motivo nelle maggior parte delle abitazioni l’uso di una caldaia a condensazione con radiatori tradizionali già esistenti comporta in ogni caso un guadagno di rendimento energetico.

Un guadagno ulteriore comunque, che arriva intorno al 4-5% in più, lo si può ottenere con radiatori sovradimensionati, che però non sono come si è visto necessari per lo sfruttamento della caldaia a condensazione.

Si tenga infine presente, come è meglio spiegato più sotto, che in una abitazione con un isolamento termico di alto livello, è possibile ottenere degli interessanti miglioramenti di rendimento anche con radiatori di piccole dimensioni, più piccoli anche di quelli già presenti negli impianti convenzionali della maggior parte delle abitazioni a cui si accennava sopra. Questo perché con un buon isolamento termico, anche un impianto funzionante a basse temperature riesce man mano ad accumulare calore nell’ambiente, dato che questo non è disperso all’esterno, o comunque la dispersione avviene molto più lentamente che in un immobile male isolato.

I modelli di caldaia a condensazione sono più efficienti in abitazioni termicamente isolate, perché in un’abitazione opportunamente isolata comportando una minore dispersione del calore, permette anche di fare funzionare l’impianto di riscaldamento a temperature inferiori, cosa che a sua volta consente un migliore sfruttamento della caldaia, come anche spiegato nell’articolo sul rendimento e risparmio annuale.

Caldaia a condensazione e isolamento Detto diversamente, in una casa, soprattutto se situata in climi particolarmente rigidi, male isolata, piena di spifferi e di pareti che lasciano passare facilmente il calore, una caldaia a condensazione riesce a fare poco o nulla per aumentare il rendimento energetico.

Questo perché per poter scaldare un ambiente così freddo, deve lavorare ad alte temperature (80-90 gradi), cosa che ne riduce drasticamente il rendimento. In casi del genere è più conveniente procedere innanzitutto con un intervento di isolamento termico dell’abitazione, al quale in seguito fare seguire l’installazione di una caldaia a condensazione.

Bisogna comunque dire che oramai sono moltissime le case in Italia che hanno un livello di isolamento sufficientemente alto per poter sfruttare adeguatamente una caldaia a condensazione.

Questo sia perché ormai da molti anni tutte le nuove abitazioni costruite prevedono già livelli di isolamento tali da ridurre i consumi energetici, sia perché su molte delle vecchie abitazioni sono stati nel tempo effettuati interventi di isolamento termico di varia natura, spesso sotto la spinta degli incentivi fiscali dedicati a questo tipo di intervento.

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