Certificazione energetica, Come e Quando richiederla

La certificazione energetica è un documento redatto da un tecnico abilitato attraverso il quale si attestano i consumi energetici dell’immobile. Non è altro che un documento dal quale si evince come è stato realizzato l’edificio sotto l’aspetto della coibentazione e dell’ isolamento.  La certificazione energetica è stata resa obbligatoria, dal 1° luglio 2009, negli edifici sia nuovi che già esistenti  e deve essere allegata a tutti i contratti di compravendita ed esibita in caso di locazione dell’immobile.

Dopo l’emanazione di questa legge ogni edificio deve essere dotato di una classe di merito, definite con le lettere dell’alfabeto, ad esempio la  lettera A indicherà i consumi minori mentre dalla lettera B in poi si avranno classificazioni dei consumi  maggiori. Attraverso questa classificazione si avrà un quadro completo dell’immobile in oggetto, sia che si voglia acquistare che vendere. Si analizza l’edificio o il singolo appartamento dal punto di vista dell’isolamento termico, della tipologia degli infissi, rendimento della caldaia e delle fonti rinnovabili  il tutto  comporta l’aumento del   valore immobiliare . L’introduzione di questo documento va a modificare il valore commerciale dell’immobile .

La certificazione energetica di un abitazione ha durata di dieci anni, rilasciata da personale qualificato in grado di attestare il consumo degli edifici esistenti, perché viene redatto questo documento?! , costituisce requisito indispensabile per alcune detrazioni fiscali del 55%  delle spese di riqualificazione energetica degli edifici.

Attraverso l’analisi energetica si da la possibilità ai consumatori di scegliere la casa oltre in base a valori estetici e paesaggistici anche in base al consumo energetico.  Gli scopi principali di questo certificato, è un documento divenuto indispensabile per tutti gli atti notarili di compravendita di ogni singolo immobile dalla data in vigore della legge che disciplina la certificazione energetica, inoltre va a contribuire alle detrazioni del 55% sul reddito IRPEF, divenendo così un documento necessario all’ottenimento di una documentazione degli sgravi fiscali.

Nelle regioni sprovviste della legge che disciplina tale certificato, secondo le linee guida nazionali è prevista un’autodichiarazione per determinate tipologie di immobili e situazioni.

È interesse del consumatore dell’interessato sapere se l’edifico produce o meno un risparmio energetico.  Una casa o un qualsiasi altro fabbricato realizzato senza nessun accorgimento dal punto di vista energetico oltre a causare un maggiore inquinamento produce anche un aggravio di spese per la persona che lo abita. Infatti un edificio mal isolato o che non ha nessun dispositivo di produzione di energia alternativa inevitabilmente produrrà delle spese in più per le tasche del cittadino. L’efficienza della casa in generale nei suoi consumi, può contribuire a preservare l’ambiente consentendo un risparmio economico ed ecologico oltre che   conoscere la qualità dell’immobile. Il certificato diventa obbligatorio per chi vende un immobile in quanto  deve allegare all’atto di vendita anche un certificato che attesta il consumo dell’immobile.

 

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